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Cos’è Google Magic Compose

come funziona google magic compose?

Google ha recentemente lanciato la versione beta di Magic Compose, una nuova funzione di Messaggi che sfrutta l’intelligenza artificiale per semplificare la scrittura dei messaggi di testo. Questa innovazione, sebbene entusiasmante, presenta alcune limitazioni che stanno attirando l’attenzione degli utenti e delle testate giornalistiche. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio Google Magic Compose, le sue funzionalità, le preoccupazioni sulla privacy e il confronto con una funzione simile introdotta da Microsoft.

Come funziona Google Magic Compose

Google Magic Compose utilizza l’intelligenza artificiale per generare suggerimenti di testo mentre scriviamo un messaggio. L’idea è quella di semplificare la composizione di risposte ai messaggi di testo fornendo risposte predefinite pertinenti, basate sul contesto della conversazione. La funzione viene attualmente distribuita gradualmente ai partecipanti al programma beta di Google Messaggi.

Quando si utilizza Google Magic Compose, accanto all’area di composizione del messaggio apparirà una bolla di chat. All’interno di questa bolla, gli utenti troveranno una serie di risposte suggerite basate sul contenuto della conversazione. Selezionando una di queste risposte, si avrà la possibilità di modificarla e personalizzarla ulteriormente, utilizzando stili predefiniti come Chill (freddo), Excited (emozionato), Formal (formale) e persino Lyrical, in stile poetico.

Attualmente, Magic Compose supporta solo i messaggi RCS (Rich Communication Services) e non sono ancora disponibili informazioni su quando verrà esteso per supportare SMS/MMS.

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La condivisione dei dati e le preoccupazioni sulla privacy

Una delle principali preoccupazioni sollevate dagli utenti riguarda la condivisione dei dati personali con Google. Secondo le informazioni fornite da Google sulla pagina di supporto di Magic Compose, la funzione invia fino a “20 messaggi precedenti” ai server dell’azienda per generare i suggerimenti. Questi messaggi includono eventuali emoji, reazioni e URL presenti nella conversazione. Tuttavia, viene specificato che non vengono inviati messaggi con allegati, messaggi vocali e immagini, anche se le didascalie delle immagini e le trascrizioni vocali potrebbero essere inviate.

Google afferma di non conservare effettivamente i dati delle conversazioni utilizzati da Magic Compose. Justin Rende, portavoce di Google, ha dichiarato a The Verge che “i dati delle conversazioni utilizzati da Magic Compose non vengono conservati” e che “le risposte suggerite non vengono conservate una volta fornite all’utente”. Tuttavia, è comprensibile che l’invio di messaggi personali a un server esterno sollevi preoccupazioni sulla privacy per alcuni utenti.

Nel caso in cui un utente desideri disattivare Magic Compose, Google afferma che i messaggi personali non verranno inviati ai suoi server.

Confronto con la funzione simile di Microsoft

Non è solo Google che sta sperimentando con funzionalità di suggerimento di testo basate sull’intelligenza artificiale. Anche Microsoft ha introdotto una funzione simile in SwiftKey, un’applicazione per tastiere virtuali. Utilizzando SwiftKey, gli utenti possono selezionare l’icona di Bing nella barra degli strumenti dell’app per comporre messaggi di testo ed email. Inoltre, è possibile modificare il tono, il formato e la lunghezza dei messaggi suggeriti.

Mentre Google Magic Compose è specificamente progettato per Google Messaggi, SwiftKey può essere utilizzato in varie app di messaggistica e di posta elettronica su dispositivi Android e iOS. Entrambe le funzioni hanno l’obiettivo comune di semplificare la scrittura dei messaggi di testo utilizzando l’intelligenza artificiale per generare risposte pertinenti.

Conclusione

Google Magic Compose rappresenta un nuovo passo avanti nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per semplificare la composizione dei messaggi di testo. Sebbene la funzione susciti entusiasmo, le preoccupazioni sulla privacy sollevate dalla condivisione dei dati con i server di Google sono importanti. Tuttavia, l’azienda afferma di non conservare i dati delle conversazioni e di rispettare la privacy degli utenti.

È interessante notare che anche Microsoft sta esplorando funzionalità simili con la sua app SwiftKey. In entrambi i casi, l’intelligenza artificiale viene utilizzata per generare suggerimenti di testo basati sul contesto della conversazione.

L’evoluzione di queste funzioni apre nuove prospettive per la scrittura di messaggi di testo e la comunicazione digitale. Sarà interessante vedere come le aziende affineranno e miglioreranno queste funzioni nel futuro, tenendo conto delle preoccupazioni sulla privacy degli utenti.

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